Vai al contenuto
P.I.M.E. LogoPontificio Istituto Missioni Estere 
P.I.M.E. Giappone
Cappella Casa Regionale

Messaggio

La Persona Felice

Ferruccio Brambillasca

Pontificio Istituto Missioni Estere in Giappone
Superiore Regionale
Nella liturgia c'è la seguente frase che mi ha sempre impressionato : “L'uomo felice è colui che teme Dio”. Mi sono chiesto molte volte dove si trova questo uomo felice. Posso dire di aver trovato quest'uomo felice quando due anni fa sono andato con dei giovani giapponesi nelle Filippine.

Proprio due anni fa con un gruppo di giovani universitari giapponesi sono stato nelle Filippine per una settimana per un'esperienza di volontariato. Durante il primo giorno un padre gesuita giapponese che lavora nelle filippine da diversi anni, ci ha parlato della situazione delle Filippine con molto interesse. Cosi' diceva ai giovani giapponesi : “ Il giapponese è un' uomo infelice. In Giappone il numero di coloro che muoiono per omicidio o per suicidio è maggiore del numero di quelli che muoiono durante una guerra. L'uomo filippino, al contrario, è un uomo felice. La fede per l'uomo filippino non è un'accessorio, ma qualcosa che lo aiuta a vivere profondamente. La chiesa filippina è una chiesa molto attiva ; la chiesa giapponese dovrebbe imparare dalla chiesa filippina”.

La prima cosa che mi ha impressionato molto quando sono andato nelle Filippine è stata la felicità dei ragazzi che ho incontrato. Alla fine di ogni messa i ragazzi andavano incontro al sacerdote e gli chiedevano, con molta semplicità, ma con grande fede, la sua benedizione. Potremmo dire che il ragazzo filippino, nonostante a volte viva in estrema povertà, mette sempre al primo posto la relazione con Dio e con il prossimo.

Possiamo dire che i ragazzi giapponesi sono felici?
Possiamo dire che questi ragazzi mettono al primo posto la relazione con Dio e con il prossimo?
Possiamo dire che i ragazzi giapponesi ridono con facilità?

Sempre a riguardo della felicità della famiglia filippina, il padre gesuita cosi' diceva ai giovani giapponesi : “ Il legame che c'è tra i membri della famiglia filippina è qualcosa di straordinario. Quello che in Giappone si sta perdendo, cercate di “gustarlo” almeno nelle Filippine. L'ospitalità nelle Filippine è veramente un valore straordinario”.

Quello che il padre giapponese diceva si è concretamente verificato quando i giovani giapponesi sono stati accolti per alcuni giorni da alcune famiglie filippine. Nonostante la diversità di cultura, di religione, di lingua, i giovani giapponesi hanno potuto sperimentare una grande ospitalità fino alL'ultimo giorno della loro presenza nelle Filippine.

Prima di tornare in Giappone siamo stati a Tondo, un quartiere di Manila dove lavorano le suore di Madre Teresa. Li le suore di Madre Teresa hanno una casa per i malati terminali. Chi sono questi malati terminali? Sono persone che ormai sono vicine alla morte e nonostante tutto hanno il viso sorridente e accolgono ogni persona con grande affetto. In una parola potremmo dire che sono uomini e donne felici.

Più di 20 anni fa Madre Teresa è venuta per la prima volta in Giappone. Durante una sua conferenza cosi' diceva ai giapponesi che erano venuti per ascoltarla : “ Nonostante il Giappone sia un paese molto ricco, c`è in fondo una grande povertà spirituale. Perchè il Giappone nonostante sia un paese bellisimo non porge la mano al fratello bisognoso?”.

Madre Teresa, le persone che ho potuto incontare per una settimana nelle Filippine, ci insegnano qualcosa di estremamente importanmte. L'amore non si vede dalla parole, ma dai fatti. Quest'amore non ha il suo punto di partenza nelle grandi iniziative, ma nei piccoli gesti, come un semplice saluto, oppure con un semplice sguardo capace di accogliere l'altro. La vera felicità non sta forse in questi piccoli gesti?


P.Ferruccio

Casa regionale

Pontificio Istituto Missioni Estere (P.I.M.E.)
Giappone

6-11-6 Renkoji,
Tama-shi, Tokyo
206-0021 Giappone
Telefono: +81 42 371 9844
Fax: +81 42 371 9624
Accesso