Tokyo (AsiaNews) - Il governo giapponese ha deciso di accettare più di
mille studenti vietnamiti per aiutarli a ottenere il dottorato nelle università
giapponesi in un progetto che si realizzerà nellfarco di 23 anni. Si
prevede che le due nazioni concluderanno formalmente lfaccordo verso la fine
di marzo, durante la visita qui del vice-primo ministro vietnamita Nguyen Nhan,
che è pure ministro dellfeducazione.
Il costo del progetto di oltre 20 miliardi di yen viene coperto dai fondi
dellfAssistenza ufficiale per lo sviluppo (ODA: Official Assistance for the
Development). Il significato diplomatico dellfiniziativa è tale da
far ritenere di trovarci di fronte a una svolta storica nei rapporti del
Giappone con le nazioni dellfAsia orientale. Fino a non molti anni fa gli
asiatici accusavano il Giappone di essere uscito dalla famiglia delle nazioni
dellfAsia per i suoi legami preferenziali con lfOccidente. Anche gli aiuti
finanziari giapponesi che hanno permesso a parecchie nazioni dellfAsia, Cina
e Corea del sud comprese, di iniziare efficacemente la ripresa economica,
venivano visti come la gdiplomazia degli assegnih perseguita per interessi
o per complesso di colpa.
Il progetto del gdottorato agli studenti vietnamitih, invece, è
stato studiato e discusso assieme dai due governi. Il sostegno finanziario da
parte del Giappone ne è solo un elemento. In altre parole, i due
governi agiscono come partner strategici (strategic partners). Lfespressione
è tolta dal linguaggio commerciale e, applicata alla diplomazia, indica
che due governi, pur avendo sistema politici diversi, agiscono come alleati in
un settore concordato.
Nel nostro caso è come se fosse crollato un muro ideologico e politico:
le due nazioni dopo decenni di inimicizia camminano assieme con mutui vantaggi
che vanno ben al di là degli interessi economici. Da alcuni decenni il
Giappone con vistosi aiuti finanziari e assistenza tecnica tenta di eliminare
il fossato di incomunicabilità tra le due nazioni, che la guerra del
Vietnam aveva allargato dati i rapporti stretti del Giappone con gli Stati
Uniti. Ma il rigido sistema comunista allora vigente nel Vietnam ha bloccato
unfefficiente restaurazione economica del Paese. La situazione è
mutata dal 1986 quando il governo vietnamita con la cosiddetta riforma Doi Moi
(grinnovamentoh), ha permesso e poi incoraggiato la nascita e lo sviluppo
di imprese a mercato libero. Tuttavia la fuga delle intelligenze durante e
dopo la guerra ha privato il Paese del materiale umano necessario per la
realizzazione della riforma.
Paradossalmente anche in Giappone si sta verificando un fenomeno simile:
nelle università scarseggiano i candidati al dottorato, sia come
effetto della denatalità, sia perché le imprese sono restie ad
accettare le ggrandi intelligenzeh temendo che disturbino lfarmonia del
gruppo. E così molti studenti di talento si stabiliscono allfestero
prima o dopo la laurea.
È in questo contesto che è nato il progetto dellfofferta di
borse di studio agli studenti vietnamiti.
Da parte del Giappone ne è protagonista il primo ministro Yasuo Fukuda:
lfamicizia con le nazioni asiatiche è principio prioritario del suo
programma diplomatico.
Il governo giapponese ha già sostenuto economicamente 3000 studenti
provenienti dal sud-est dellfAsia, ma è la prima volta che viene
programmato un progetto per candidati al dottorato concordato con un governo.
Il Vietnam, che nel 2007 ha raggiunto un livello di crescita economica dellf
8,5%, non può sviluppare ulteriormente la sua economica proprio per
insufficienza di personale altamente qualificato. Per questo Nhan ha formulato
un programma che permetta a 20mila giovani vietnamiti di ottenere il dottorato
entro il 2020. Egli spera che la metà dei candidati selezionati possano
studiare in Giappone, negli Stati Uniti e in Europa.
La speranza del vice-ministro vietnamita ha trovato sostegno immediato nel
governo giapponese. Kazuto Tsukamoto, analista del quotidiano Asahi, scrive:
gIl Giappone spera così di approfondire le relazioni bilaterali
offrendo la possibilità di elevata istruzione a giovani vietnamiti di
talento, che a loro volta contribuiranno alla sviluppo della società
giapponeseh.
Da parte sua, il Vietnam si aspetta che questi studenti si specializzino in
materie utili per lo sviluppo del paese quali lfinformatica, lfingegneria
meccanica, lfagricoltura e la medicina.